“A mano disarmata” Storia di una cronista che ha sfidato la mafia

di STEFANIA PARMEGGIANI

Fonte: La Repubblica - 03/05/2018

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Quello che colpisce è la solitudine. Quando il 23 maggio del 2013 Armando Spada - cugino di Carmine Spada, detto Romoletto, boss del clan che domina Ostia - la sequestra per ore al secondo piano del chiosco Orsa Maggiore, Federica Angeli è sola. Gli operatori che Repubblica tv ha inviato insieme a lei sono stati costretti ad aspettarla in un'altra stanza. Non sentono le parole con cui cercano di intimidirla perché non faccia più domande sui chioschi del litorale incendiati: «Lo sai che la piccola ha degli occhi bellissimi? La figlia piccola de questa, intendo. Che dici, iniziamo da lei?». Federica Angeli, cronista di nera di Repubblica, è sola anche due mesi dopo, quando assiste a un regolamento di conti tra i Triassi e gli Spada.


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