L’indimenticabile oca di Lorenz volteggia anche nei versi di Lucio Dalla

di Carlo Grande

Fonte: La Stampa - 07/03/2017

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Una sola canzone può rendere indimenticabile un artista. Lucio Dalla - ricordiamolo a pochi giorni dal 4 marzo, giorno di nascita - ne ha scritte tante. Oltre a «4-3-1943» (Luca Beatrice in un libro ne ricorda una frase censurata: «Per i ladri e le puttane sono Gesù Bambino»), ne esiste un'altra, splendida, che cita un animale simbolico, l'oca selvatica di Konrad Lorenz e ne riporta il nome scientifico, «Anser anser», cosa che solo a un poeta riesce senza pedanterie. Lucio Dalla amava gli animali: nei suoi versi compaiono gatti neri pessimisti - che si aggirano di notte come certi giornalisti e linotipisti - e cani notturni che ridono («Malinconia d'ottobre») e pesci pensanti: «E` chiaro che il pensiero dà fastidio / anche se chi pensa è muto come un pesce/ anzi è un pesce e come pesce/ è difficile da bloccare/ perché lo protegge il mare». Mica male per una «canzonetta» («Com'è profondo il mare»).


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