L’invasione cinese che può trasformare l’Italia in una colonia

Fonte: Il Fatto quotidiano - 13/09/2017

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L'ultima notizia a fare scalpore è stata quella della proposta di acquisto della Fiat Chrysler da parte del gruppo cinese Great Wall Motors. Pochi mesi prima era stata la volta del Milan, passato nelle mani della cordata del finanziere cinese Li Yonghong. Poi, nel giugno 2016, a entrare nella galassia cinese è stata l'Inter di Moratti con l'urlo di incora g g i a m e n to "Fozza Inda" del nuovo socio di maggioranza Zhang Jindong, il numero uno del colosso cinese Suning. Ma quell ' esclama zione cult racconta di più di un fenomeno che sembravacircoscritto ad analisti economici e finanziari: l'Italia è diventata la meta principale degli investimenti cinesi in Europa. Ma nel libro " Fozza Cina " - edito dalla Baldini&Castoldi e scritto da Sabrina Carreras e Mariangela Pira - non si parla dei " cinesi d'Italia " di seconda o terza generazione che acquistano ristoranti, parrucchieri e negozi, ma dei grandi capitali che si muovono da Pechino alla conquista del Made in Italy. Pirelli, Ferretti Yatch, Benelli Moto, Krizia e l'olio Berio e Sagra, tanto per citare i casi più famosi, da qualche anno parlano cinese. Le università italiane sono prese d ' assalto da un esercito di studenti cinesi desiderosi di apprendere il nostro know how da spendere poi in patria.


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