«Nel buio dell’anima in una Venezia dark»

di QN - Il Resto del Carlino

Fonte: BENEDETTA CUCCI - 09/05/2018

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È IL SUO ventesimo romanzo, ma è un debutto, perché questa volta il terreno letterario è il noir più assoluto. Antonella Boralevi ha il grande dono dell'osservazione e dell'ispirazione che sgorga incessante e con La bambina nel buio», fa una scelta forte, portandoci nel cuore delle donne, affrontando i temi cruciali dell'anima contemporanea. Ci mette alle strette, insinuandosi nella nostra conspevolezza e ci seduce con descrizioni e scenari splendidi, dove però, si annida la tragedia. Ma l'effetto è che noi, a quella festa sfarzosa anni Ottanta in una villa palladiana, con calice di champagne tra le mani, vorremmo proprio esserci. Boralevi, noi donne cosa siamo disposte a fare per amore? «Facciamo tutto e spesso ci inoltriamo in territori che sarebbe meglio non sondare. Ho sempre scritto di sentimenti, ma qui c'è di più, c'è un thriller che indaga sul cuore delle donne». Nel romanzo i personaggi femminili sono molto bene delineati, chi sono i principali?


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