SMOG, ATTACCO E DIFESA

di Margherita Fronte

Fonte: Focus - 21/02/2017

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L'aria si colora di grigio-marron0 cino, le automobili parcheggiate si sporcano di una polvere 1 nera. Sembra una giornata di nebbia, ma l'odore è diverso. Chi ha il mal di gola sente un bruciore più intenso, chi soffre di malattie più serie - del cuore o dell'apparato respiratorio - inizia a stare peggio. È lo smog, che avvolge le città soprattutto nei mesi invernali, e che ogni anno uccide in Europa oltre mezzo milione di persone, di cui almeno 90.000 soltanto in Italia. Nei giorni peggiori i sindaci bloccano il traffico, primo responsabile dell'inquinamento urbano, ma appena la circolazione riprende i livelli salgono nuovamente. E ai cittadini restal'impressione di non poter far nulla per salvarsi dai veleni che ammorbano l'atmosfera. Per fortuna, invece, non è così. «Anche se per combattere davvero lo smog servirebbero provvedimenti di ampio respiro, pensati da chi governa e amministra il territorio, ciascuno di noi può adottare abitudini e stili di vita che limitano i danni per la salute», spiega Pier Mannuccio Mannucci, già direttore scientifico del Policlinico di Milano.


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