Cinese e occidentale Vita agra di banana

di PP WONG

Fonte: Corriere della Sera - La Lettura - 17/04/2016

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Le chiamano «banane». Gialle di fuori, bianche di dentro: persone figlie della Cina o di un altro Paese asiatico che, agli occhi delle comunità di origine, hanno sposato valori e comportamenti dell'Occidente. Ma in Occidente, le «banane» soffrono di pregiudizi opposti, speculari. È su questo che PP Wong, nata Wong Ping Ping nel 1982 a Londra da una famiglia originaria di Singapore, ha scritto il suo primo romanzo, «La vita secondo Banana». In un articolo scritto per «la Lettura» PP Wong, che si è laureata in antropologia forense e in legge alla London School of Economics, ripercorre la presa di coscienza della propria identità.

Fino a otto anni, non sapevo di essere cinese (o meglio, che cosa significasse per gli altri essere cinese). Un giorno cercai di fermare un ragazzino arrogante che stava picchiando un compagno. In quell'occasione, mi sputò addosso le parole che cambiarono il corso della mia vita: «Non hai nessun diritto di rivolgermi la parola. Sei cinese».


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