Due libri su donne comuni che hanno scardinato ogni convenzione

di Eva Grippa

Fonte: D - Repubblica - 20/01/2017

Alice, Virginia, Rhoda, Monica, Mary, sono protagoniste di un libro che solo per un caso non è diventato “un classico”: "Le donne di troppo" di George Gissing è infatti un titolo che si è smarrito negli anni. Virginia Woolf e George Orwell lo hanno amato e definito un capolavoro del realismo inglese, e sebbene sia stato un caso editoriale a fine Ottocento, inspiegabilmente è poi stato dimenticato. Riscoprirlo oggi è un regalo, perché un po' come accade per le ragazze di Jane Austen, nello spirito delle donne di troppo brucia una fervente modernità, e nelle loro storie gli stereotipi della fiction romantica ottocentesca lasciano spazio a una severa cronaca delle pressioni sociali, del conformismo e, soprattutto, della discriminazione di genere. Anche l'autore, George Gissing (1857–1903) è stato vittima delle convenzioni della società che qui descrive con tanto acume: stimato accademico, figlio di una famiglia della classe media, si innamora di una prostituta, Marianne, e con la testa perde anche la stima, la carriera e la vita, che proprio quando sembra tornare sui binari viene di nuovo sconvolta da una tragedia amorosa: la seconda moglie sarà dichiarata pazza...CONTINUA A LEGGERE


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