ELVIS COSTELO 40 ANNI DI MUSICA “INFEDELE”

di Emanuele Sacchi

Fonte: Rumore - 01/09/2016

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Musica infedele e inchiostro simpatico. E chissà quanti giochi di parole si sarebbe inventato il quattrocchi più famoso del rock, se solo avesse saputo che in italiano l'inchiostro che scompare si chiama "simpatico". Con i calembour Elvis Costello ha sempre avuto un rapporto privilegiato e il titolo della sua autobiografia non si smentisce. Quarant'anni di carriera affrontati con la penna di un musicista che è anche intellettuale e umorista, oltre che "lavoratore", come orgogliosamente si autodefinisce.
L'autobiografia in questione è un'occasione unica per penetrare la barriera tra pubblico e privato, musicista e uomo, e le rivelazioni quando si parla di Costello sono all'ordine del giorno, così come le traumatiche apparizioni televisive o le tragiche uscite in stato di ebbrezza. Ma di tutte le leggende sul suo conto, quella del tipo pericoloso o inaffidabile, temibile da affrontare in un'intervista, resta la meno rispondente al vero. Non so se debba ringraziare dei santi specifici, per il privilegio di avere a mia disposizione un noto attaccabrighe umorale nel migliore dei mood possibili, ma Costello veste i panni dell'interlocutore ideale, desideroso di lasciarsi andare a un flusso sostanzialmente privo di interruzioni (e quasi impossibile da interrompere) lungo il ciottolato della memoria


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