FUGGER IL RE DI DENARI

di Marco Cicala

Fonte: Il Venerdi di Repubblica - 04/03/2016

Visualizza la recensione

Dedicato a chi crede che la simbiosi tra politica e finanza sia una cosa recente. E poi tangenti, obbligazioni, default... C'era già tutto all'epoca di Jacob , l'uomo più ricco del '500
Le penne nei calamai, qualche pergamena in disordine, la sedia discosta dalla scrivania come se il patron si fosse ap pena assentato dall'uffcio. Ma in effetti Herr Fugger è via da cinque secoli. Ad Almagro, in Spagna, ne hanno ricostruito lo studio dentro il palazzo gentilizio che fu una delle innumerevoli filiali europee della più potente dinastia plutocratica del Rinascimento e forse non solo. Inventori della finanza moderna o clan di lobbysti, tangentari e pescecani affamapopolo? Prima multinazionale o Spectre politico-affaristica? Spietati mercatisti o antesignani di un'imprendi toria dal cuoricino sociale? Da vivi come da morti i Fugger hanno scatenato una rissa di valutazioni contrapposte. Ripercorrerne la saga non signifca solo tuffarsi in una vicenda altamente romanzesca, ma risalire alle favoleggiate sorgenti del capitalismo. È quanto fa Greg Steinmetz in Il creatore di re, biografa spigliata del più audace della progenie: Jacob II (1459-1525) detto il Ricco per distinguerlo dal padre Jacob I che pure povero non era.


Libri associati