«Il terrore si combatte solo se la politica non dimentica l’etica»

di Stefano Montefiori

Fonte: Corriere della Sera - Sette - 22/04/2016

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L'intervista L'ex ministra della Giustizia parla dei pericoli che minacciano la nostra società.
Christiane Taubira si è dimessa contro la scelta di Hollande di revocare la cittadinanza ai "binazionali". Ma adesso, con un libro, ha fatto cambiare idea al presidente.
Èuna delle personalità politiche più amate di Francia. Per la determinazione, il coraggio nel difendere le proprie idee, i suoi discorsi ispirati e spesso poetici. È molto odiata, anche, soprattutto tra i militanti dell'estrema destra, perché rappresenta tutto quello che loro non accettano: le origini d'oltremare (è nata alla Caienna, nella Guyana francese), la convinzione che si può cambiare la società in meglio, la lotta per i diritti di tutti. È la guardasigilli Christiane Taubira che ha difeso all'Assemblea nazionale la legge sul «mariage pour tous», pronunciando il 29 gennaio 2013 un discorso memorabile: «Noi diciamo che sì, il matrimonio aperto alle coppie dello stesso sesso illustra bene il motto della nostra Repubblica, la libertà di scegliersi, la libertà di decidere di vivere assieme. Noi proclamiamo con questo testo l'uguaglianza di tutte le coppie, l'uguaglianza di tutte le famiglie. E la fraternità, perché nessuna differenza può servire da pretesto alle discriminazioni». Esattamente due anni dopo, il 29 gennaio 2016, la ministra Taubira si è dimessa dal governo, non sopportando l'idea di una revoca della cittadinanza per i «binazionali» che il presidente Hollande voleva inscrivere nella Costituzione creando così due categorie di francesi.


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