Madame Tolstoj si prende la rivincita

di MELANIA MAZZUCCO

Fonte: La Repubblica - 11/03/2017

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In "Romanza senza parole" le ansie di Sofja moglie di Lev
La storia del matrimonio di Sofja Andreevna Bers e Lev Nikolaevic Tolstoj sembra la dimostrazione del teorema di Anna Karenina: «Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo». Incipit noto a molti, al contrario del romanzo, sempre meno letto. Ed è un peccato, perché la familiarità coi capolavori tolstojani permette di apprezzare me glio un'opera come Romanza senza parole di Sofja Tolstaja, appena pubblicata dalla Tartaruga. Il testo originale russo è rimasto inedito, per volontà dell'autrice e dei curatori del Museo Tolstoj, ed è noto solo nella traduzione tedesca, su cui si basa quella italiana di Tiziana Elsa Prina. È l'ultimo episodio di un duello letterario che Sofja ingaggia con Lev fin dal loro primo incontro, nell'agosto del 1862.
Tolstoj, trentaquattrenne, era già l'acclamato autore di Infanzia e dei Racconti di Sebastopoli; Sofja, una diciottenne ignara della vita, buona lettrice (ammirava i libri di lui) e con vaghe aspirazioni artistiche. Aveva infatti composto un racconto, che gli sottopose. Tolstoj le disse di avergli dato solo una rapida scorsa, ma invece scrisse nel suo diario: «Quale forza di verità, e di semplicità!». Un mese dopo, erano marito e moglie.


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