Ho pianto lacrime di rabbia e sollievo per le Lupe vendicative di Flavia Perina

di Paola Tavella

Fonte: Huffington Post - 28/09/2016

Flaminia è una signora borghese, ha due figli, un buon lavoro e una bella casa a Roma Nord, un marito morto da tempo in un incidente. Una mattina qualunque la sua vita ordinata precipita nell' incubo. Il figlio maggiore, Carlo, appena diciottenne, uscito in motorino per comprare le sigarette in una notte di scontri intorno allo stadio, viene ucciso a botte dalla polizia che lo ha scambiato per un ultras. Allora Flaminia fa quello che deve: prende psicofarmaci, chiama un'amica avvocata, diffida i giornali dallo scrivere che il suo ragazzo era un tifoso violento - invece giocava a rugby, del calcio se ne fregava - parla con il sostituto procuratore, riconosce il cadavere.

Eppure sotto questa reazione scontata e conforme ringhia e ulula l'istinto primordiale della vendetta. Nessuno può capirlo ma, un'ora dopo l'altra, questo urlo furibondo, incessante diventa l'unico suono che lei sente - non il pianto dell'altra figlia, non le consolazione delle persone care, non la voce della ragione. Flaminia diventa soltanto una madre pazza di dolore che vuole trovare il bastardo che ha ammazzato suo figlio a calci e sparargli in faccia. Per trovare la lucidità e il coraggio di vendicarsi si ricorda "di quando era ragazza", di quando militava nella destra estrema, un'appartenenza fortissima che si è spezzata quando i suoi amici - la sua migliore amica, in particolare - hanno saltato il fosso e sono entrati nella lotta armata. Flaminia cerca quindi l'amica di allora, reduce da decenni di galera. Poi si procura una pistola e impara a usarla...CONTINUA A LEGGERE


Libri associati