Elio

Elio scopre il baseball e il mal di braccio all’età di 14 anni giocando con gli amici al quartiere Fatima, zona periferica a sud di Milano, dove vive; poi lo dimentica per qualche anno, per ritrovarlo al Parco Lambro verso il 1988 in compagnia di Nicola Fasani (meglio noto come Faso, bassista storico degli Elio e le Storie Tese) e degli altri artefici della nascita dell’Ares, mitologica squadra di Milano nata quasi per scherzo ma ancora attivissima. Da quel momento la carriera agonistica è tutta in ascesa: C2, C1, B, fino agli anni della serie A2 in cui crolla la fama di «media 1000», abilmente costruita nel tempo cercando di centellinare i turni in battuta contro lanciatori abbordabili. La carriera termina al campo Kennedy di Milano con una frattura nasale composta rimediata cercando di eliminare al volo un battitore avversario. Attualmente ricopre la carica di vicepresidente della squadra che milita in serie B, e cerca di aiutare il presidente Faso a mantenere in vita il sogno dell’Ares, a oltre trent’anni dalla sua nascita.


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