Chi rappresentano le aquile che dimorano nelle tenebre? Forse i celebri individui «cosmico-storici» – come Alessandro Magno o Napoleone – i quali, nella maestosa costruzione hegeliana, pur operando per i loro scopi particolari, in realtà faticano senza saperlo per conto dello spirito del mondo? No. Aquila può essere infatti ciascuno di noi sol che si mostri capace di levarsi – come appunto un’aquila – dal folto oscuro della boscaglia verso la luce del cielo mattutino, risolvendo ombre e inquietudini del proprio contesto esistenziale, nel sole di un possibile e nuovo inizio.
I racconti che compongono questo libro, ambientati in una Sicilia vivida e umana, naturale e corrotta dalla storia, corrono tutti sul medesimo fil rouge: le aquile che dimorano nelle tenebre dell’esistenza spiccano il volo mostrandosi in tutta la loro elegante bellezza, perché sanno che è dal buio che germina la luce, dallo scacco la salvezza, dalla morte una nuova vita.
Una raccolta ispirata e poetica, storie di uomini in una terra accesa, dal forte sapore storico, ammantata di grazia umana, di asperità, di tentativi.




