La notte della ninna nanna racconta la deriva silenziosa di Isabella, infermiera sessantatreenne che, in un presente sospeso, porta con sé un segreto irreversibile: ha ucciso il figlio Daniel. Da questo punto di non ritorno, la narrazione si muove a ritroso, ricostruendo una maternità negata segnata da rifiuto, solitudine e ferite mai rimarginate. La gravidanza indesiderata, l’abbandono, l’incapacità di amare trasformano il legame madre-figlio in una guerra muta fatta di dipendenza, colpa e risentimento. Nemmeno la terapia riesce a ricomporre ciò che è nato spezzato. Alternando confessione e osservazione clinica, la storia segue la lenta trasformazione del dolore in violenza, fino all’atto finale, compiuto con fredda consapevolezza.
Senza cercare assoluzioni, Federica Angeli indaga il confine fragile tra cura e distruzione, mostrando come il male non irrompa all’improvviso, ma cresca nel silenzio delle relazioni incapaci di contenere l’amore.





